Bruno Fiore (PD): “DIFENDIAMO IL PAESAGGIO”

bruno fiore 4 12 13_comp

Riceviamo e pubblichiamo

“Nel Consiglio comunale svoltosi nella serata di ieri (mercoledì 19 us). la Giunta De Meo ha portato all’approvazione una delibera di variante al PRG per la sdemanializzazione di un’area di 1000 mq sulla sommità di Monte Passignano per dare seguito alla richiesta dell’Associazione San Pio da Pietralcina di realizzare in quel luogo un monumento al Cristo Redentore, costituito da una base con traliccio in acciaio di 10 mt. di altezza con sovrastante una statua in bronzo di 5 mt. di altezza opera dello scultore fondano Teo Di Cicco, oltre ad  una struttura coperta per permettere ai fedeli di raccogliersi in preghiera. La statua verrebbe illuminata con impianto fotovoltaico, in modo da renderla visibile su tutta la Piana sottostante. Tutte le opere saranno finanziate direttamente dall’Associazione San Pio, attraverso i contributi di fedeli ed Enti locali, tranne il tratto finale di strada per giungere all’area per il quale si chiede l’impegno delle Amministrazioni di Fondi e Lenola.

Premesso che non abbiamo nessuna remora all’istallazione di monumenti religiosi sul nostro territorio e che apprezziamo la generosità del Maestro Teo Di Cicco che ha donato alla cittadinanza altre sue opere come la statua di San Rocco posta in Piazza Unità d’Italia, una Madonna con Bambino posta in Viale Regina Margherita e un bassorilievo in bronzo raffigurante quattro illustri personaggi fondani che non ha ancora trovato una collocazione, non possiamo non fare delle valutazioni che ci convincono della non opportunità di posizionare un monumento di quella grandezza (l’altezza è equiparabile a quella della nuova Casa comunale!) su uno dei Monti della catena che circonda Fondi.

La zona scelta per posizionare la statua con tralicciato è prossima a quella in cui è stato rinvenuto un antico Castelliere. I castellieri vengono datati dagli studiosi intorno al XII – X secolo a.C., ed erano postazioni che servivano a proteggere la piana sottostante da eventuali predoni e invasioni di gente nemica. Alcuni studiosi hanno ipotizzato che da alcuni di questi insediamenti siano poi sorti i villaggi che hanno dato vita a Lenola e Campodimele. Trattasi, pertanto, di una zona di alto valore archeologico.

Inoltre, la zona individuata presenta una serie di vincoli: archeologici, paesaggistici, idrogeologici, sismici, di PTPR (Piano territoriale paesaggistico regionale). Nessuna Soprintendenza o Ufficio regionale, che hanno  competenza in materia, ha rilasciato uno straccio di parere e questi non sono stati nemmeno ancora richiesti.

Fu la precedente amministrazione Parisella a concedere con una delibera di Giunta del dicembre 2007 l’area in comodato gratuito per 99 anni all’Associazione San Pio quell’area su Monte Passignano.

Ora L’Associazione in questione è tornata alla carica, ricevendo una pronta risposta di accoglimento da parte della Giunta De Meo, della sua maggioranza e di larga parte della minoranza consiliare.

Pensiamo che questa statua con la sua imponente ed ambientalmente invasiva struttura non vada assolutamente posizionata sull’altura di Monte Passignano. Sarebbe l’ennesimo sfregio al nostro paesaggio collinare e montuoso già fortemente compromesso da fattori speculativi e soggetto continuamente al fenomeno criminale degli incendi estivi.

Se i fedeli sentono il bisogno di avere una statua del Cristo Redentore da venerare, essa si potrà posizionare in una area verde nel centro cittadino, senza andare ad invadere una zona di interesse archeologico e paesaggistico di valore.

Considerato che la Giunta De Meo si dimostra alquanto distratta quanto si tratta di proteggere il nostro territorio ed il nostro paesaggio, a tal riguardo ricordiamo la vicenda mostruosa dei sei frangiflutti realizzati abusivamente davanti il Campeggio Settebello senza che nessuno vedesse nulla, pensiamo che devono essere i cittadini a mobilitarsi in tal senso, facendo giungere il loro dissenso fin nella stanza del Sindaco”.

Fondi 20 febbraio 2014

Bruno Fiore, Consigliere comunale del Partito Democratico

About The Author

Related posts

Leave a Reply